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La pizza è uno dei vanti, se non il vanto principale della cucina italiana: la soddisfazione di addentare una fetta in cui trionfa il sapore della passata di pomodoro, meglio ancora se si tratta di una passata di pomodoro fatta in casa, del basilico e della mozzarella non ha prezzo. Ma esistono dei segreti per prepararla in modo perfetto? Ogni preparazione è personale, comunque alcuni passaggi sono necessari e non possono essere mai dimenticati se si vuole avere successo.

Il segreto del tempo
La riuscita o meno dipende dalla scelta delle dosi di acqua, sale, lievito e farina, ma ancora di più dal tempo. Per preparare un’ottima pizza non bisogna avere fretta, anche se a volte non si hanno tantissime ore a disposizione da dedicare. Gli ingredienti da cui partire sono un litro d’acqua, 50 grammi di sale, pochi grammi di lievito e circa due chilogrammi di farina doppio zero.

La preparazione della pizza
La preparazione della pizza comincia con l’acqua versata in una ciotola in cui far sciogliere il sale, mescolando il tutto a mano. A questo punto occorre aggiungere poca farina e lavorare ancora per una decina di secondi l’impasto: poi si unisce il lievito e si mescola con cura per consentire. Il resto della farina deve essere aggiunto dopo tutte queste fasi, unendola al composto con un movimento rotatorio. La farina va incorporata completamente, in modo da ottenere un impasto da lavorare sul tavolo.

Le fasi successive
Ci si può ritenere soddisfatti soltanto quando l’aspetto è liscio: lo si può capire bene toccando la pasta, la quale non deve essere appiccicosa. Dalla pasta ricavata occorre ricavare dei panetti, i quali vanno lavorati su una spianatoia, coperti con un panno umido o una coperta di lana e fatti riposare almeno sei ore in una ciotola. Una volta atteso tutto questo tempo si può stendere la pasta, condirla con il pomodoro (il segreto è quello di utilizzare un cucchiaio o un mestolo per coprire con un movimento rotatorio la pizza). La mozzarella va sistemata al centro, insieme al basilico e a un filo d’olio extravergine di oliva. La pizza deve rimanere quindi in forno a 200 °C per un quarto d’ora circa.

I “trucchi” da non dimenticare
Come già detto, il tempo è fondamentale, altrimenti la pizza rischia di essere pesante e poco digeribile. Nel caso in cui si opti per il lievito di birra invece che per il lievito madre, il consiglio è di lasciare l’impasto dodici ore in frigo e per le successive dodici ore a temperatura ambiente. La fantasia, poi, ci suggerirà come guarnire la pizza nel modo migliore.

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